sabato, marzo 14, 2009

UNDICESIMA SETTIMANA FINANZIARIA


bull bear orso toroBuongiorno a tutti, amici lettori !

Appuntamento numero UNDICI del 2009 con la rubrica "Bulls & Bears" .

Dopo una serie incredibile di ribassi, il mercato prende coraggio e prova ad inanellare una serie di sedute rialziste. E? l'inversione di tendenza? impossibile dirlo ora. Certo è che, almeno per qualche giorno, la violenta tendenza ribassista è scemata.

Prevedere cosa succeerà nei prossimi giorni...beh...non è facile. Ma anche grazie all'analisi intermarket possiamo provare a trovare delle ipotesi. E di questo parlerò nell'analisi TRENDS che ormai è diventata un habituè per i lettori. Ma non abituatevi troppo bene. Come ho già spiegato in passato, il blog si adeguerà anche alle donazioni ricevute. non voglio tornare ad elemosinare, ma...a buon intenditor poche parole!

Ma passiamo ai post.

Innanzitutto avrete avuto modo di vedere la continuazione del mio esperimento video, ovvero TRENDS, un piccolo tutorial sulla situazione intermarket.

NDR : Se ritenete questo blog interessante e vorreste far qualcosa per la sua sussistenza, vi invito a fare una donazione cliccando sul bottone "Donazione" visibile sia nella pagina "Chi Sono" e sia alla destra di questo articolo.

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Eccovi l'elenco dei post clou della settimana:


Bene, l'elenco include i post che ritengo più importanti (cliccate sul titolo per visualizzarli!) poi però sta al lettore valutare... Anche perchè ci sarebbero anche tante altre cose da dire e da vedere e vi garantisco che ci sarebbe stato spazio per molti altri argomenti.


Consiglio spassionato: andate a spulciare nella settimana scorsa, e vedrete che c'è molto di più...


Sarò ben lieto di ospitarvi (come commentatori) nelle mie pagine di questo diario (compresi quindi i post non citati per motivi di spazio.... ) di un...come potrei definirmi... appassionato uomo di finanza indipendente, con la speranza di potervi ritrovare presto e sempre più numerosi.



Inoltre, se volete accedere agli articoli che considero come i più "Importanti" di tutto il Blog (anche se è una questione personale..) vi consiglio di cliccare qui! (V.I.P.)


Buon week end a tutti!


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lunedì, marzo 19, 2007

Bonds anticiclici: analisi delle obbligazioni CMS

Un gentile lettore del blog mi ha scritto nei giorni passati un'email dove mi chiede un parere su un prodotto che fino a qualche anno fa andava molto di moda, in quanto offriva sulla carta dei rendimenti ottimi, legati a delle cedole certe iniziali molto interessanti e poi con cedole meno certe legate a parametri diversi. Sto parlando di diverse emissioni di obbligazioni strutturate, alcune legate al tasso swap, altre legate al differenziale CMS 10-2 e così via. L'amico lettore mi dice che possiede 2 tipi di  obbligazioni: il primo è un bond che ha pagato per 3 anni un'ottima cedola fissa e che ora, fino al 2015, pagherà l'80% del tasso swap 10 anni. Questa obbligazione resta comunque meno peggio di tante altre cose, in quanto ha fatto godere al risparmiatore delle ottime cedole iniziali ed oggi permette di avere un rendimento, come si è detto , pari all'80% del tasso swap 10 anni, il che significa circa un 3.35 % lordo. Per carità non è un tasso proprio ottimo. Purtroppo la piattezza della curva dei tassi, come già detto nei post precedenti, non privilegia le scadenze lunghe (che continuo a ritenere non interessanti) e quindi non c'è premio sulla duration. Il che si traduce con rendimenti molto simili tra le scadenze brevi e lunghe. E voi capirete bene che, in assenza di premio, meglio stare su scadenze brevi. Ben altro discorso invece bisogna fare per un'altra obbligazione. Il cliente ha in portafoglio un'obbligazione che è così strutturata: il bond ha pagato per il periodo 2004-2007 un tasso fisso del 5% e poi dal 2008 la cedola diventa pari alla differenza del tasso CMS 10 anni con il CMS 2 anni, il tutto moltiplicato 4 volte. Bene, forse ho confuso le idee…. Per semplificare, andiamo sul concreto. Il tasso CMS 10 yr è pari a 4.14%, il CMS 2yr è pari a 4.10%. 4.14-4.10=0.04. Il risultato si moltiplica per 4 e quindi: 0.04 x 4 =0.16%. Signori, il bond paga 0.16% ! (Volete controllare? L'ISIN è XS0205174179). Capirete bene che a confronto con il bond trattato precedentemente qui la situazione è molto più complessa. Voi direte… Ma allora che se ne fa di tali bonds? Li venda ! Facile a dirsi…difficile a farsi. Difatti, oltre ad un evidente problema di liquidità, il bonds ha dei prezzi che lo parificano quasi ad uno zero coupon… Capirete che a quel punto il cliente si pone la domanda: che faccio? Mi tengo un bond che non rende nulla oppure vendo, incasso 80 a cui sommo le varie cedole incassate e abbandono la nave? Questa scelta non è facile da farsi. Ma andiamo ad analizzare la domanda che mi fa l'amico lettore, il quale mi chiede? Che prospettive ci sono? O, per meglio dire, cosa deve succedere per far si che il bond riacquisti valore? Per far si che riacquisti valore, deve riacquistare redditività. E per riacquistare redditività il differenziale 10-2 deve allargarsi. Ovvero, si deve tornare ad una curva dei tassi "fuori controllo" dove il tasso a breve è almeno di 100 bp (1%) più basso del tasso a lungo. Così facendo il differenziale potrebbe diventare quantomeno decente. Ma la questione è la seguente: cosa deve succedere per far si che il differenziale diventi così elevato? Prima l'ho accennato ed ora lo spiego meglio. I tassi devono finire "fuori controllo" a causa di  una serie di problematiche macroeconomiche. E questo scenario si chiama RECESSIONE, guidata da bassa crescita, alta inflazione e rallentamento economico. Ciò significa che sono bond validi per una strategia anticiclica, con recessione, stagnazione o peggio ancora stagflazione, e quindi tutto quello che nessuno si augura.  Spero di aver risolto qualche dubbio all'amico lettore e  anche a qualcun altro.



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lunedì, gennaio 29, 2007

Cambia nuovamente lo scenario dei tassi U$A?

Per fare il punto della situazione, questa volta parto da una constatazione macroeconomica che va ad influenzare in modo importante l'andamento dell'intermarket.

Parliamo dell'economia USA, ed in particolare del rallentamento del settore immobiliare, tanto temuto e che, per fortuna, al momento non ha compromesso un quadro di crescita economica sufficientemente forte. La realtà dei fatti poi però è addirittura diversa, in quanto proprio i
dati più recenti ci dicono che le vendite di nuove costruzioni sono migliori delle attese. E quindi che sta succedendo? Come possiamo leggere questo scenario? Sarebbe errato partire dall'equity, mentre il primo dato che mi è saltato all'occhio è stato il forte apprezzamento del $. Ebbene
si, partiamo proprio da qui, oggi. Dollaro U$A nuovamente in area 1.29, ed oltre tale livello (sorprendente ma non impossibile) si aprono scenari di nuovi ulteriori rafforzamenti vs, €. Il motivo di tutto ciò è legato a timori di un'inflazione che torna a crescere. Quindi più inflazione
comporta tassi USA che, invece che scendere tornano addirittura a salire, con la conseguenza quindi di un to0nfo, che è poi avvenuto effettivamente, dei bonds. Di riflesso le borse scendono, sul timore di un rialzo di tassi. E non dimentichiamoci che proprio fino a qualche giorno fa le borse erano ben convinte del contrario, e questi cambi di view possono avere effetti
pericolosi, soprattutto quando (proprio come ora) il VIX di cui ho parlato in passato è così basso e quindi si scontano pochi rischi e crescita costante. Ovvero si pensava che il tempo fosse sereno per molto tempo, però le nuvole stanno arrivando ed iniziano ad inquietare gli operatori. Sotto
questo aspetto sarà una settimana "caliente". Tanti sono i dati attesi, dal PIL a nuovi dati sugli occupati e indici ISM. E probabilmente valutando questi elementi capiremo dove andremo a finire. E se la FED torna a far salire i tassi non ci dovremo sorprendere, anche perché la BOE, qualche settimana fa, il segnale lo ha già dato, sorprendendo tutti ed alzando i
tassi di ¼ di punto.

Parlando ora dell'equity, lo S&P 500 (come temevo) non conferma la rottura descritta nei post precedenti e ritorna nel solito trading range posto tra i 1407-1432, appoggiandosi però sulla MM 21, un importante supporto dinamico. Porre la massima attenzione quindi sia a questo livello (1422) che poi alla MM a 55 (1410) che si trova proprio in prossimità del supporto statico posto a 1407. Confermo quanto detto in passato: secondo me questa è distribuzione, alias l'anticamera della correzione. Ma non sputo sentenze, lo vedremo prossimamente. In ambito commodities, abbiamo assistito alla correzione dell'oro (visibile anche dal rapporto del CFTC dove aumentano
gli short e si chiudono i long), bene invece il rame (Oh yeah!) e anche il WTI che torna sulla MM a 55 (Oh yeah!). Ora a questa quota meglio stare all'occhio… Ma questo lo vedremo la prossima puntata.
Articolo anche pubblicato da Trend on-line
...e... anche da Yahoo!
...perbacco... me la devo tirare? HIHIHI!!!!
CIAO a tutti !!!

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