giovedì, marzo 15, 2007

L'immobiliare mette a rischio l'incolumità dei mercati

Rimbalzo per le borse stamattina, ma non facciamoci trarre in inganno. Per dirne una che ci sta bene con periodo in cui ci troviamo, oserei dire che in borsa "una rondine non fa primavera".  Il rialzo di oggi, drogato dall'andamento della borsa USA ieri sera che è rimbalzata bene, potrebbe essere effimero. Lo definirei un rimbalzo prevalentemente di natura tecnica, e lo scenario di fondo non è cambiato. Il sentiment continua ad essere ribassista e quindi meglio stare vigili. Mi preoccupa sempre più il settore immobiliare USA. Dopo la vicenda di New Century Financial, ormai verso il delisting, molte altre società USA specializzate nel credito "subprime lending" (mutui immobiliari meno affidabili) rischiano la bancarotta e con loro il sistema finanziario americano bancario potrebbe andare in crisi. Quando si fa il passo più lungo della gamba… D'altronde l'americano medio, come indole, non è certo un risparmiatore, anzi, è un gran consumatore che spende ben più di quello di cui dispone. Difatti, utilizzando della moneta elettronica, spendono già lo stipendio che ancora non hanno percepito. E sempre con eccessiva leggerezza hanno comprato case ed immobili indebitandosi ulteriormente ed aumentando l'esposizione verso le banche. Ma cosa succede ora? I tassi stanno salendo (e quindi i mutui sono più cari e per certe famiglie stanno diventando insostenibili), la crescita rallenta (e quindi c'è il rischio di minori introiti per l'americano medio) e per rientrare dai debiti si vanno a vendere quegli assets personali che in primo luogo sono considerati superflui. Parte quindi la vendita delle seconde case (per rientrare dai mutui). C'è un problema, però. Le case non valgono più le cifre astronomiche di una volta. E quindi vendendole non si ottengono i soldi pagati in partenza. Ho semplificato molto un problema che nasconde anche altre insidie. Ma in questo modo ho cercato di rendere l'idea della situazione molto pericolosa in cui si trovano gli USA per colpa della famosa bolla immobiliare che è scoppiata e che probabilmente farà vittime eccellenti. Ed a rimetterci non saranno solo poche società ma il sistema finanziario in toto, nella più pessimistica delle ipotesi. Morale: non cantiamo troppo presto vittoria. Il mercato sta vivendo un momento difficile. E il problema immobiliare non deve essere assolutamente sottovalutato.



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1 Commenti:

Alle 3:52 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

io ti domando :il mercato crea sempre degli eccessi!e' una storia che si ripete sistematicamente!la mandrakata sta' nel cavalcare l'eccesso sempre ambo i lati?!il problema secondo me e' un'altro l'investitore medio o piccolo che sia quando imparera' a distinguere il conflitto d'interesse che c'e' nel sistema?perdono ,perdono,perdono,ma non apprendono mai,e sottolineo mai!orvuar'

 

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