mercoledì, gennaio 31, 2007

PETROLIO: QUAL’E’ IL SUO TARGET? 150 $, ANZI 30 $.

Il titolo non è frutto di una elucubrazione mentale partorita in un’alcoolica notte di gennaio. Questo è quanto si potrebbe dire leggendo ed analizzando qua e là sui giornali e sui vari siti di finanza. E gli estremi (detti ovviamente da fonti comunque sempre di un certo livello) sono stati proprio questi. Da una parte si trova che dice che il mondo è inondato di petrolio, che c’è n’è in eccesso e ne avremo a sufficienza per altri 100 anni (fonte GE), che il rallentamento economico in atto e la temperatura mite di questo strano inverno contribuiranno ad un ulteriore discesa dell’oro nero. Dall’altra ci troviamo che dice che la quantità dei giacimenti è sempre più bassa, che non se ne trovano di nuovi, che la politica USA di approvvigionamento porterà il petrolio a livelli mai visti, ovvero 85 $/bar (Tom DeMark), o addirittura 100-150 $/bar (Jim Rogers, guru delle commodities). In tutto questo poi va ad aggiungersi la nuova frontiera dell’energia rinnovabile, i biocombustibili che ora sono sulla bocca di tutti (e l’idrogeno che fine ha fatto?), che possono influenzare il prezzo del WTI. Ma non dimentichiamo poi i fattori geo-politici (guerre civili varie sparse per il mondo, guarda caso nella maggior parte delle volte proprio in aree ricche di petrolio) e la politica dell’OPEC, che di scendere sotto i 50 $/bar (sulla carta) non ne vuole proprio sapere.
Come potete vedere in poche righe ho buttato giù una serie di argomenti che potrebbero tranquillamente essere determinanti ed influenzare in modo molto forte il prezzo del petrolio. Ma andiamo al sodo. A chi bisogna credere? Il petrolio sale o scende. Non voglio assolutamente “sputare sentenze” anche perchè vi sembrerà chiaro che non è facile capire che cosa capiterà. E allora che faccio? Mi attacco all’unica cosa che mi resta, la più oggettiva di tutte, ovvero l’analisi tecnica e il report del CFTC. Sia dal report che dall’analisi tecnica, posso dire che la grossa speculazione ribassista dell’oro nero sembra finita, almeno per il momento. Il ritorno sopra i 55 $, anche se rimarrà un episodio momentaneo, ha fatto ricoprire molti ribassisti. Ma io consiglio di seguire con la massima attenzione l’andamento dei prezzi, in quanti, più di tutto, è la speculazione a fare la differenza. Un livello che reputo molto importante è la MM21 che per qualche seduta ha fatto da tappo e sulla quale mi aspetto un pull back di breve. Sotto di essa il rischio di un ritorno a 50$ è elevato. Viceversa, se regge la MM21 (54.78 $) c’è spazio fino a 58.60 e a 60 dopo. Come sempre staremo a vedere.

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4 Commenti:

Alle 10:14 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

MA CHE OPEC NON SIA DELL'OPINIONE CHE IL WTI POSSA ANDARE SOTTO DELLA SOGLIA DEI 50$ X ME NON SIGNIFICA NIENTE!IN QUANTO QUESTI SIGNORI NON HANNO UNA VEDUTA CHIARA DELL'ECONOMIA A LARGA SCALA?IL MONDO STA' CAMBIANDO,E QUESTI RIALZI CONTINUI DELLE BORSE ALTRO NON E' CHE L'ANTICIPO DELLA SCOPERTA DEL SECOLO,LA SOSTITUZIONE DI QUESTA MATERIA PRIMA?E QUESTO SECONDO SEMPRE IL MIO AVVISO LA FARA' UN AFRICANO !COMUNQUE COME ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO,IL TEMPO E' GALANTUOMO.ORVUAR'

 
Alle 3:31 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

E' un bel grattacpo in effetti. Da un lato i "catastrofisti" con la fine del petrolio e gli ecologisti che spingono per ricercare nuove fonti (hanno ragione, abbiamo un pianeta solo...ma quale possa essere il sostituto è presto x dirlo; d'altronde le case automobilistiche battono strade diverse. In Brasile il biocarburante è d'uso quotidiano, e BMW punta sull'idrogeno...vedi serie 7); dall'altro chi dice il contrario. A mio avviso il decollo verso oltre 100$ è poco probabile. A meno di una improvvisa crescita esponenziale tra i paesi emergenti, o di un inverno (2007.2008) pazzo e rigidissimo.
Francamente non lo seguo moltissimi per investire in questo periodo. Ma d'altronde influenza troppo l'inflazione per trascurarlo.

Saluti
S.Germain

 
Alle 4:19 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

h 16.15 incominciano ad uscire dei dati sull'economia americana,che mi fanno sorridere su quello che i soliti soloni asseriscono sul tasso di sviluppo oltreoceano!l'ultimo quadrimeste secondo me non fa' testo o meglio non rispecchia x il futuro le attuali valutazioni azionarie?indice ism manifatturiero e ' sceso x la seconda volta in 3 mesi sotto la soglia spartiacque valore 50!e nessuno ne parla?x quanto riguarda il wti mi faccia capire se lei ha una veduta chiara del modo che hanno di comunicare le scorte generali del petrolio ?orvuar'

 
Alle 10:03 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

L'OPEC TAGLIA?POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO,CON QUESTI 500.000 BARILI DI TAGLIO!NON CONCLUDONO NIENTE!IL MALE DEL PIANETA E' IL PETROLIO,SIA X LA COMBUSTIONE DEGLI IDROCARBURI E SIA X LA BRAMOSIA DI CHI DIRIGE LE AZIENDE PETROLIFERE.ORVUAR'

 

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